Sono una donna atipica; questo significa non avere la benché minima intenzione di fraternizzare con atteggiamenti diffusi tra le donne e francamente imbarazzanti.
Modello 1. Sono una sfigata e odio la mia migliore amica perché è più figa di me.
Modello 2. Sono una (blog)star quindi anche se sono una cafona di primo ordine la gente deve capire che c'ho tanti problemi personali.
Modello 3: sono un'egocentrica di merda, quindi tu che sei simpatica ed estroversa mi metti in ombra e io non risalto più svolazzando tra mille maschietti adoranti.
Modello 4: sono una tua diretta rivale ma tento di fraternizzare con te per carpire informazioni oppure al contrario mi muovo in modo ostile sperando di farti fare qualche passo falso.
Modello 5: sono una voltabandiera, un giorno o l'altro potrei capire che per 2000 motivi la tua amicizia e francamente scesa dalla top ten del cuore per essere rilegata a spazietti marginali. Non mi servi più.
Diciamo che quanto a rapporti amicali e soprattutto con altre donne sono abbastanza scettica, se non si fosse capito.
$$$POSTSEPARATOR$$$ 3244898$$$ITEMSEPARATOR$$$ 26/10/2004 21:28$$$ITEMSEPARATOR$$$ simpatia$$$ITEMSEPARATOR$$$ Aforisma$$$ITEMSEPARATOR$$$Dove non arriva la perversione arriva Clyde Barrow.
(Ecco ora che ho detto la minchiata posso anche tacere e mettermi a scrivere.)
$$$POSTSEPARATOR$$$ 3236549$$$ITEMSEPARATOR$$$ 25/10/2004 21:31$$$ITEMSEPARATOR$$$ gelati$$$ITEMSEPARATOR$$$ Giornalismo reloaded$$$ITEMSEPARATOR$$$Qualche sera fa mi sono trovata ad una cena tra giornalisti più o meno noti e anche lì ho potuto assistere all'assalto della "aspirante giornalista". Sì la tipina con velleità che si appende al pisello del giornalista di turno. Questa volta la signorina di turno ha sbagliato tutto, tentando di farlo con il mio Clyde. Come non provare un'intensa voglia di uccidere?
Un'infiltrata ad una cena (lì solo perché amica di amica), cioè un metapersonaggio parassitario. Insomma come accorgersi che intorno ad un tavolo, sotto e sopra prolifera una fauna e una flora batteriologica di cui francamente si potrebbe tranquillamente fare a meno.
La storia si conclude con la voce che mi è giunta ora. La tipina alla prima occasione pubblica è andata a sbandierare una fasulla amicizia con Clyde Barrow. Il mondo non può essere solo dei furbi.
$$$POSTSEPARATOR$$$ 3140444$$$ITEMSEPARATOR$$$ 12/10/2004 23:11$$$ITEMSEPARATOR$$$ $$$ITEMSEPARATOR$$$ aforismi 2004: Clyde Barrow$$$ITEMSEPARATOR$$$Ma se il cliente vuole una pizza guarnita con uno scopino del cesso, perché dirgli di no?
Basta che paghino.
$$$POSTSEPARATOR$$$ 3136985$$$ITEMSEPARATOR$$$ 12/10/2004 16:24$$$ITEMSEPARATOR$$$ simpatia$$$ITEMSEPARATOR$$$ ADECCO$$$ITEMSEPARATOR$$$Succede che nel giorno del tuo compleanno l'interinale più famosa del mondo per cui hai fatto tanti mesi fa un colloquio farsa con un'amica che ti ha messo una scheda personale da simil Einstein si faccia sentire. Ma solo per dirmi la seguente cosa:
Ciao Bonnie, oggi è un giorno speciale. Auguri di buon compleanno!
Guardo l'sms, lo cestino e penso: vaffanculo!
$$$POSTSEPARATOR$$$ 3093489$$$ITEMSEPARATOR$$$ 06/10/2004 20:08$$$ITEMSEPARATOR$$$ simpatia$$$ITEMSEPARATOR$$$ Discorsi da preliminari reloaded$$$ITEMSEPARATOR$$$E' vero, lo ammetto. Nella quiete pre-sesso che precede la tempesta delle passioni mi rilasso e vago con la mente.
Non ci posso fare niente: le mie sinapsi funzionano meglio in quei minuti pre-sesso, sarà l'adrenalina o le endorfine che fanno capolino tra una tossina e l'altra, ma mi capita così. Faccio ragionamenti brillanti, mi vengono in mente ricordi seppelliti chissà dove e in generale inizio a pensare, rimembrare, riflettere, svagarmi.
Ovvio che uno voglia rendere partecipe la propria lei dei suoi ragionamenti. Tralasciamo il fatto che lei cerca di zittirti infilandoti un plaid (con le frange) in bocca o colpendoti vigorosamente con una abat-jor finto antica: non c'è modo di arrestare i discorsi da preliminari. Partono e chissà dove finiscono.
E poi chiariamo una cosa: sono discorsi da preliminari per modo di dire. Di solito appena li pronunci, la tua lei può avere due reazioni, entrambe dannose per le tue intenzioni sessuali:
a) ti randella fino a stordirti, ti caccia a pedate dal letto e va a cercarsi un lover più attento e "focalizzato" (non "focoso": focalizzato)
b) si interessa da morire alle simpatiche nozioni che enunci e passi la sera discutere se sia più credibile l'ipotesi per cui Leopardi non è morto di indigestione di gelati, ma a causa di un mix tremendo tra una mangiata di confetti, di meringhe scadute e un brodo bollente (attualmente è l'ipotesi più in voga: cercate su Google).
Solo in casi rarissimi, la tua partner decide di soprassedere e prosegue il mènage. Ecco, sono fortunato!
E per le prossime volte ho già pronti i temi da preliminari: dicerie su D'Annunzio, stranezze di Nietsche e formazioni della Nazionale dal 1930 ai giorni nostri (amichevoli escluse).
$$$POSTSEPARATOR$$$ 3068678$$$ITEMSEPARATOR$$$ 03/10/2004 17:54$$$ITEMSEPARATOR$$$ gelati$$$ITEMSEPARATOR$$$ Discorsi da preliminari$$$ITEMSEPARATOR$$$Già i preliminari sono un universo difficile. Personalmente tendo sempre a sdrammatizzare la situazione rifuggendo i due cliché classici:
- il romantico arrapato (sei bellissima, che bella passerina, come sei dolce..)
- il maiale sbavoso (nessun commento ma preoccupante sguardo sbav da maniaco sessuale)
Allora ok, mi sono detta che fortuna questo Clyde Barrow, l'amante perfetto. Sino a quando una di queste sere in fase preliminare si mette a raccontarmi cose interessantissime: le morti celebri.
-Lo sai com'è morto Verdi?
-Cosa? (dico ti sembra il momento?)
-E' morto di polmonite fulminante correndo a torso nudo a cavallo a novembre...ma era già impazzito.
-Ah...ehm..non lo sapevo
-Ma non sai come è morto Leopardi?
-(disperata) beh no dai dimmi...
-E' morto di indigestione di gelati.
-Ma non si può, dai un coglione..non si può..
-Eh no è morto di indigestione di gelati, ed era pure culattone.
-Ma dai cosa dici...
-No dico sul serio, c'è nel suo diario, è morto a Napoli che era lì per correre dietro ad un ragazzino...
-Oh santo cielo.. (a questo punto sono talmente commossa dalla tristezza della vita di Leopardi che mi sono dimenticata del resto)
-Eh sì a scuola mica le insegnano queste cose...
Diffidate dalle imitazioni, Clyde Barrow è uno solo e quanto a gelati a questo punto ne sa.
$$$POSTSEPARATOR$$$ 3059459$$$ITEMSEPARATOR$$$ 02/10/2004 00:53$$$ITEMSEPARATOR$$$ gelati$$$ITEMSEPARATOR$$$ Quello che non vorresti vedere al centro commerciale$$$ITEMSEPARATOR$$$Inutile fare gli snob, millantare acquisti presso lussuose boutique del vegetale in centro o proclamare in giro con spavalderia "io compro tutto online".
A meno che non viviate in un'area isolata dal resto del mondo civile (?), siete andati, andate e andrete a fare la spesa al centro commerciale.
Volete farvi del male? Amate la sociologia spicciola? Adorate l'umanità in ogni sua forma?
Andateci di sabato.
Sì, perché il sabato si raduna, tra un negozio e l'altro, un'umanità che - possiamo dirlo dopo anni e anni di frequentazioni di centri commerciali - presenta figure tipologiche ben distinte, topoi umani che scorrazzano liberamente con o senza carrello.
Insomma, cambiate centro commerciale e la gente sarà la stessa.
Sicuramente, tra un saldo e l'altro troverete:
- una coppia di amiche squinzie: solitamente pre-adolescenti, vagano mano nella mano attente perlopiù a farsi guardare dai branchi di tamarri che fanno le vasche avanti e indietro per i corridoi. Raramente acquistano. Sicura, invece, una tappa obbligatoria nei bagni, dove faranno rigororosamente la pipì tenendosi la porta l'un l'altra e alimentando il famoso mistero della femminilità n°1: perché le ragazze vanno sempre al bagno in coppia?
- vari gruppetti di tamarri: vestiti secondo canoni ben definiti (ma che ci sfuggono: esiste una rivista che "dà la linea" ai tamarri?) e solitamente umilianti per la loro immagine, i tamarri - tutti rigorosamente maschi - vagolano per i corridoi lasciando una scia untuosa di gel mentre si intrattengono tra di loro con simpatici giochi virili, dalla pacca sulle (s)palle in giù.
Normalmente si orientano come aghi magnetici verso qualsiasi coppia di squinzie, manco fossero il Polo Nord, e iniziano un patetico gioco, che consiste nel cercare di chiamarle per nome, indovinando come si chiamino realmente. Non ci riescono mai e i casi sono due; o le tipe trassano, oppure si chiamano tutte Brunilde, Igea, Palmira, ecc.: nomi che un tamarro non si sognerebbe mai di pronunciare.
- uno o più nerd sudaticci, solitamente affannati. Si trovano spesso da Mediaworld, Saturn e altri paradisi del gadget tecnologico.
Trattandosi di persone che vanno in visibilio per un palmare o per l'ennesima edizione di Matrix con un millisecondo di scene inedite in più, infestano le corsie con capannelli dove dibattono di temi fondamentali tipo la cache degli hard disk esterni o le fondamentali differenze di performance tra FireWire e USB 2.0. Stanno alle donne, come l'Autan sta alle zanzare.
- una coppia parzialmente in crisi: ovvero, lei sta benissimo e saltabecca garrula di negozietto in negozietto provando ogni vestito/scarpa/trucco con irrefrenabile entusiasmo estetico.
Lui la segue per amore coi piedi pesanti, le tiene la borsa mentre prova e grugnisce giudizi a caso, pur di fare in fretta, tra gli sguardi compassionevoli delle commesse. Non sa che la cosa è assolutamente inutile. La scienza ha dimostrato che le donne distinguono le tonalità di colore meglio degli uomini, quindi le 25 magliette rosa che per lui sono tutte uguali, per lei sono tutte diverse. E dovrà pronunciarsi su tutte, una per una.
Esiste anche una variante IKEA, in cui lui è lì per acquistare una scarpiera che ha già scelto (e fosse per lui si fionderebbe in magazzino a occhi chiusi), mentre lei continua a provare ogni suppellettile presente, cercando di coinvolgerlo in ogni modo. Disgraziatamente ci riesce sempre.
- un futuro tossicodipendente. In verità si tratta di una coppia madre-figlio, con quest'ultimo piccolo e - come è normale - vagamente vivace.
Purtroppo la madre scambia il supermarket per un college svizzero e pretende dall'infante - agitato dal son et lumière commerciale - una condotta da piccolo lord, sgridandolo ossessivamente con voce acida e volume francamente sopra le righe e pronunciando il suo nome con urletti acuti e rafforzamento delle consonanti.
Nei casi più gravi il bambino ha nomi-condanna come Apollonio, Berengario e Giosafatte. A conti fatti, dà assolutamente più fastidio lei.
Tra l'altro non bisogna essere Nostradamus per sapere che in futuro, raggiunta una sospirata autonomia, il povero Apollonio si drogherà alla prima occasione pur di dare un dispiacere in casa.
- una famiglia-stereotipo: lui faccia da fuoriuscito dal terzo turno a Mirafiori, vestito Facit e armato di borsello d'antan. Lei modello sora Cesira, con un tragico abito gualcito e liso e pessime scarpe. Loro, vari figli più o meno piccoli in multipli di 3, rumorosi, vestiti in tuta o con magliette (tarocche) delle squadre di calcio (solitamente Milan o Juve).
Tutti obesi, con la faccia vacua da italiano medio, dotati di uno o più carrelli di pacchi formato-famiglia-sformata di cibarie più o meno grasse, rigorosamente pubblicizzate in TV. E' l'Italia che sogna Berlusconi, fatta di brave massaie, onesti padri di famiglia e figli consumisti.
Ovviamente li si trova solo nei centri commerciali. Non di certo nella vita reale. Voci maligne e non confermate dicono che siano figuranti, messi lì appositamente dalla direzione o forse dal Governo, per dare il buon esempio.
Solitamente cercano di fregarti il posto mentre sei in coda alle casse: l'italiano medio è scorretto di natura.
intervallo
Perché è una canzone di quel gran maialone che era Serge Gainsbourg (con la collaborazione stonata di Brigitte Bardot) e mi fa un po' ridere.
Perché in quanto Bonnie il paragone con la Bardot è fichissimo e mi piace tirarmela un po'.
Perché il povero Clyde non sarà felice di questa spiegazione, anche perché si sta ufficialmente prendendo del maiale (No, non lo sei, non ti preoccupare..scherzavo..ehm..sì..scherzavo).
Perché come la celebre coppia, siamo strategicamente furbi e audacemente inossidabili.
$$$POSTSEPARATOR$$$ 3042638$$$ITEMSEPARATOR$$$ 29/09/2004 22:21$$$ITEMSEPARATOR$$$ gelati$$$ITEMSEPARATOR$$$ Everyone wants to be a journalist$$$ITEMSEPARATOR$$$Già come quelle racchie frustrate che tampinano l'uomo di una mia amica, chi chiedendo di pubblicare la propria tesi e chi per collaborare alla sua agenzia.
Ma non sono leggende metropolitane amici e amiche: everyone wants to be a journalist!Ecco alcune categorie:
-l'impiegata/altro frustrata dal suo lavoro che passa il tempo in pubblico a darsi arie ma che appena vede un esemplare di uomo-giornalista ci si butta sopra con risultati farseschi se non agghiaccianti per il pessimo gusto delle trovate ("ehm..vieni a prendere un caffé..ehm..pensavo ..ehm..io sono pubblicista..ehm..mi prendi a scrivere per te? eh? [segue di solito sguardino finto seduttivo]);
-l'arrivata che fa già 3 o 4 bei lavori in contemporanea ma che senza stile alcuno si dichiara "pubblicista" e mendica collaborazioni perché alla sete di fama non c'è fine;
- il supercapo della tribù dei nani che rode da una mezza vita per fare il giornalista e non ci è riuscito e schiatta di invidia/ ammirazione non esitando a mettersi nella classica posizione di "Pigrecomezzi" pur di ottenere un articolo su "cavalli e equitazione" al fine di dimostrare a tutti la versatilità di un giornalista incompreso;
- la blogger che corre dietro alle blogstar sperando che siano giornalisti;
- la donna che ha il mito erotico di Giuliano Ferrara perché tanto a qualunque costo lei deve sposarsi un giornalista.
Dura la vita di un giornalista. A meno che non si voglia costruire un harem, ovviamente.
$$$POSTSEPARATOR$$$